VAL di FIEMME - Raffele Zancanella

 
   
     
     

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VAL di FIEMME

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La Val di Fiemme (Val de Fiem in dialetto fiamazzo, Fleimstal in tedesco) è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino orientale.

La valle, assieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra, costituisce il bacino idrografico del torrente Avisio, affluente di sinistra del fiume Adige.Geografia

Con i suoi 11 paesi, è delimitata da celebri monti come la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino nelle quali è compresa la vetta più alta della valle, la cima della Vezzana (3.192 m s.l.m.) e il gruppo del Latemar. Inoltre, si trova in mezzo a due parchi naturali: quello di Paneveggio Pale di San Martino e quello altoatesino del Monte Corno. Due parchi vicini ma diversi per la varietà della flora e della fauna. L'intera Val di Fiemme può essere definita un vero e proprio parco, grazie alla vastissima estensione di boschi che, coltivati in modo rispettoso da secoli, hanno rappresentato, specie nel passato, una fonte di sussistenza per la popolazione locale.

Queste foreste (che ormai da qualche decennio si ampliano al ritmo di circa cento ettari all'anno) influenzano in modo positivo la qualità dell'aria e del clima, favorito anche dall'orientamento della valle, che si allunga prevalentemente da Ovest verso Est. Il paesaggio tipicamente alpino della Val di Fiemme è caratterizzato soprattutto dall'abete rosso che riesce a sviluppare un'altezza di 50 metri, con esemplari che raggiungono una circonferenza fino a 6 metri e un volume di tronco di 25/30 metri cubi: ovvero, quanto serve per costruire una casa.

I boschi della Val di Fiemme appartengono quasi esclusivamente ai Comuni e alla "Magnifica Comunità di Fiemme", un'originale e antichissima istituzione di reminiscenza longobarda che dal 1100 al 1800 ha costituito una sorta di piccola repubblica nell'ambito del principato di Trento. A Cavalese, presso la Pieve dell'Assunta, a testimonianza dell'istituzione medievale, è ancora visibile un manufatto di forma circolare, cd. banc de la rason dove i fiemmazzi si riunivano in assise per discutere e prendere decisioni civili. La Magnifica Comunità di Fiemme è proprietaria di 20.000 ettari di foreste certificate FSC e PEFC. La sua storia, ampiamente documentata, permette di risalire per quasi un millennio nelle tradizioni e nella cultura della Val di Fiemme.

La Val di Fiemme è impegnata nella lotta per la protezione dell'ambiente con numerose attività messe in atto dai singoli Comuni e dall'intera comunità di valle.

Trasporti

La principale via di comunicazione della valle è costituita dall'arteria stradale che sale dalla Valle dell'Adige, la Strada statale 48 delle Dolomiti, che giunta a Predazzo prosegue verso la Val di Fassa. Importanti anche le strade che conducono in valle attraverso la Val di Cembra: la provinciale Fersina-Avisio e la statale della Val di Cembra. La Val di Fiemme è connessa con altre valli del Trentino-Alto Adige e del Veneto anche grazie a numerosi valichi alpini: da Predazzo il Passo Rolle conduce a San Martino di Castrozza e in Primiero, il Passo Valles collega Paneveggio alla Valle del Biois, il Passo di Lavazè conduce da Varena in Val d'Ega (Alto Adige), il Passo San Lugano collega Castello conOra e infine il Passo Manghen porta da Molina in Valsugana.

Fino al 1963 era attivo un servizio ferroviario, la Ferrovia della Val di Fiemme, che percorreva l'intera valle salendo da Ora fino a Predazzo. Il servizio di trasporto pubblico è ora svolto dalle società Trentino Trasporti e SAD.

Economia

L'economia della valle si basa sul turismo, sia invernale che estivo, su diverse attività artigianali e sullo sfruttamento delle risorse naturali. Un prodotto tipico dell'economia locale è il legno della foresta di Paneveggio, dalle eccezionali caratteristiche acustiche, utilizzato negli strumenti ad arco ed a pizzico più pregiati. Procedendo da Cavalese verso Canazei si ripercorre, infatti, la celebre strada del legno, itinerario dell'economia trentina.

Storia

La valle è stata per secoli un dominio del principe-vescovo di Trento, che garantì alla comunità fiemmese un certo margine di autonomia e di autogoverno delle proprie risorse, attraverso la costituzione della Magnifica Comunità di Fiemme, un ente comunitario che gestiva il patrimonio silvo-pastorale valligiano.

La storia recente della valle è stata segnata da alcuni eventi luttuosi: il 9 marzo 1976 42 persone, di cui ben 15 bambini, morirono cadendo con la cabina della funivia del Cermis, montagna nel comune di Cavalese. Il 19 luglio 1985 una colata di fango calò dalla miniera di Prestavel e sommerse la frazione di Stava, nel comune di Tesero. Il 3 febbraio 1998 un aereo militare statunitense in volo a bassa quota tranciò il cavo della funivia del Cermis. L'incidente provocò la morte di 19 passeggeri e del manovratore. Il 4 gennaio 2013 infine, sempre sul Cermis, una motoslitta finisce in un dirupo uccidendo 6 persone.

Amministrazione

Dal punto di vista amministrativo, la parte trentina della val di Fiemme costituisce la Comunità territoriale della Val di Fiemme, una delle comunità di valle della provincia istituite con la legge provinciale n°3 del 16 giugno 2006.

La valle è costituita dai seguenti comuni, elencati dall'estremità sud-occidentale della valle: Capriana, Valfloriana, Carano, Daiano, Varena, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Tesero, Panchià, Ziano, Predazzo.

 

  R. Zancanella

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