PAGINA CENTRALE - Raffele Zancanella

 
   
     
     

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  • VAL di FIEMME
    VAL di FIEMME

Sport

Comprensorio sciistico specializzato nello sci nordico e attrezzato tra l'altro con il Trampolino Giuseppe Dal Ben, la Val di Fiemme ha ospitato varie tappe dellaCoppa del Mondo di combinata nordica, della Coppa del Mondo di salto con gli sci e della Coppa del Mondo di sci di fondo. È stata sede dei Campionati mondiali di sci nordico 1991, del 2003 e del 2013. Inoltre ha ospitato numerose gare della Coppa Europa di sci alpino.

  • Il Banderal è una festa nella quale partecipano gli scapoli del paese, che si riuniscon nella cosiddetta Società della Bandiera. Cosa è? Fino all'inizio del secolo scorso, in Valle di Fiemme, erano attive le “Società di Bandiera”. Esse erano composte da tutti gli scapoli del paese. Come ogni rito di iniziazione trae origine nella notte dei tempi nel momento in cui la natura inizia a risvegliarsi, e l'inverno inizia a dare posto alla primavera.

Ogni Regola della Magnifica Comunità di Fiemme aveva una propria bandiera che veniva esibita durante la feste religiose e civili. (9 strisce colorate) Il “Menàr bandiera” era in uso alle feste nuziali, per rendere omaggio alle visite di personalità importanti e, nel periodo di carnevale, in stretta relazione con le maschere locali. Quindi in essa si fondono due antiche tradizioni di Fiemme il rito più simbolico e in un certo senso militare, simboleggiato dalla appartenenza al proprio territorio data dalla concessione di una “Bandiera”, e quello più propiziatorio di iniziazione dei giovani scapoli del paese, il tutto in sintonia con le maschere locali, che hanno radici comuni in tutte le Alpi. Il momento saliente era “Menàr la Bandiera” andato in disuso in tutte le Regole, rivive ogni quattro anni a Carano. La vigilia dell'Epifania, (che sancisce l'inizio del carnevale) gli scapoli del paese si riuniscono per assegnare le cariche, poi la costituita compagnia del Banderàl va in giro per il paese a “Maridàr via” (maritare) tutte le donne nubili e ragazze in età da marito, cantando loro una antica serenata, invitandole al ballo. L'ultimo giorno di Carnevale la manifestazione raggiunge il culmine. La Bandiera viene “menata” a tutte le autorità del Paese e a chi ne fa domanda, poi la sera la Compagnia si ritrova al gran ballo con “le ragazze da marito”. La società del Banderàl è composta dal “Sovrastante”, dal “Banderàl”, dal “Sotobanderal” che si alternano nel “menàr bandiera”, da due “Matazini” che hanno il compito di raccogliere le torte ed i doni fatti dalle ragazze nubili del paese, da quattro “Lacchè” che rendono omaggio alla Bandiera, ballando sotto di essa e correndo avanti indietro annunciando al paese l'arrivo del "Corteo", da due “Zane” che hanno il compito di rubacchiare in giro per "volti" e cantine, dal “Visetae” che tiene in riga la compagnia, da due “Armadasta”, che sono persone anziane e sposate che hanno il compito di custodire la Bandiera, dai Musicanti e dalla Compagnia. Il tutto tenuto assieme con tanta passione, amicizia ed ALLEGRIA! (Fabrizio Ciresa 2009, opuscolo informativo)

  • La Beata Meneghina ricordata presso il Mulino Lazzeri si riferisce ad una storia vera: sopravvisse molti anni nonostante avesse delle piaghe su tutto il corpo che le facevano perdere ingenti quantità di sangue.
  • Sono ancora visibili dei lunghi canaloni scavati nella terra cd. menade che servivano per trasportare la legna fino a valle
  • Si tratta di un particolare tipo di tintura ottenuta con polvere ocra e grasso di capra, il bol di Bessa, che serviva ai pastori per ricordare la via del ritorno delle desmontegade in Val Boneta, ancora oggi visibili presso le Cave di Bol di Bessa.
  • Presso Predazzo, il doss Capèl unito al monte Agnello forma una conca di circa 15 km che non è altro che la bocca di un gigantesco vulcano attivo più di 200 milioni di anni fa.
 

  R. Zancanella

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